Ha indubbiamente contribuito all’enorme successo di Occidentali’s Karma, brano di Francesco Gabbani che ha vinto Sanremo 2017, ma adesso la scimmia è andata in pensione. A nascondersi dietro il costume più apprezzato degli ultimi tempi è Filippo Ranaldi, coreografo e ballerino che è stato felice di contribuire al trionfo del brano tormentone del 2017. Fanpage.it lo ha raggiunto a poche settimane dal momento in cui il suo lavoro con Gabbani si è interrotto, affinché ce ne raccontasse i motivi.

Va detto che, ben prima di diventare “la scimmia”, Ranaldi era già un coreografo affermato. Possiede una sua compagnia di danza, gli N’ough, e lavora dietro le quinte di X Factor come coreografo ufficiale

Sono un coreografo e ballerino. Lavoravo in questo mondo già da anni, prima di diventare “la scimmia”. Con Alessandro Steri ho formato gli N’ough. Ho lavorato a X Factor per molti anni come ballerino, per poi diventare co-coreografo e, dall’anno scorso, il coreografo ufficiale. Dovrei tornarci anche quest’anno, è molto probabile.

"L'idea della scimmia c'era già quando mi è stata proposta"

Gli abbiamo chiesto come sia nata l’idea della scimmia che ha accompagnato la coreografia di Occidentali’s Karma, arrivando a rivestire un ruolo tanto centrale

L’idea della scimmia era già confezionata quando mi è stata proposta. Il team di Francesco Gabbani chiese aiuto a Luca Tommasini al fine di trovare un corografo che potesse interpretare questa parte, e lui chiamò me. Quella della scimmia era un’idea già abbastanza chiara e delineata. Chiesi di ascoltare la canzone e mi piacque moltissimo. Mi inviarono il testo, la spiegazione e da quel momento cominciai a lavorarci sopra per coreografarla. L’idea del passo principale, quello che è diventato un tormentone, viene da Francesco. Io ho lavorato sulla parte più complessa.

I motivi per i quali la collaborazione tra Filippo e Gabbani si è interrotta sono più semplici di quanto ci si aspetterebbe. Semplicemente, quel personaggio aveva ormai esaurito il suo ciclo

La scimmia è andata in pensione perché Occidentali’s Karma ha fatto il suo percorso. Adesso c’è il cd nuovo e, a proposito, ascoltatelo perché è bellissimo. Francesco è un grande artista, è molto bravo e ha un team fantastico alle spalle. Mi sono trovato benissimo con loro, era come se stessimo in vacanza. A Sanremo non sapevo come sarebbe potuta andare, ma un po’ avevo fiutato le potenzialità di un brano come quello. Interpretare la scimmia non so se mi manca, ma è stato uno dei periodi più belli della mia vita. Quando mi guardo indietro, lo faccio con il sorriso: è stato bello ma era giusto che finisse, è un ciclo che doveva chiudersi e va bene così. A breve partirò per l’America con il mio gruppo per alcune gare, non ci sarebbe stato nemmeno il tempo di continuare, anzi seguiteci in questo progetto attraverso tutte le nostre pagine ufficiali.

Filippo Ranaldi sul palco degli Eurovision 2017 insieme a Francesco Gabbaniin foto: Filippo Ranaldi sul palco degli Eurovision 2017 insieme a Francesco Gabbani

"Occidentali's Karma senza la scimmia non sarebbe la stessa"

Il coreografo riconosce che parte del successo di Occidentali’s Karma è da attribuire proprio all’idea di inserire un personaggio tanto particolare nella coreografia della canzone. Ranaldi è consapevole dell’affetto che quel ruolo gli ha procurato, ed è certo che fosse questo l’obiettivo da perseguire quando il team del vincitore di Sanremo 2017 ha avanzato la proposta che li ha portati a lavorare insieme

La scimmia manca alle persone perché è diventata un personaggio protagonista che, invece, avrebbe dovuto essere di contorno. Penso che il brano senza la scimmia non sarebbe stato la stessa cosa, e credo lo pensino anche loro. In caso contrario, non avrebbero lavorato per inserire un personaggio di questo tipo all’interno della canzone e l’idea di averlo è stata loro.

"Con Gabbani ci sono feeling e rispetto"

Infine, Filippo rivela che non ci sarebbe stato alcun distacco brusco da Gabbani. Lo ritiene un professionista di livello con il quale ha istaurato un forte feeling fin da subito

Ho avuto la sensazione di vincere Sanremo da ballerino. Mi sono sentito parte integrante di quella vittoria, ed è stato merito di Francesco e del suo team fare in modo che sentissi quella vittoria anche mia. Francesco è una persona alla mano. Quando ci siamo conosciuti era stressatissimo, ma non l’ho mai sentito lamentarsi. Il crollo psicologico capita a tutti. Lui, invece, è sempre stato educato. Non ho mai sentito alcuna distanza tra noi, ci sono stati feeling e rispetto fin da subito. Non so cosa abbiano in progetto per il futuro ma se dovessero propormi di lavorare insieme, accetterei subito.