Domenica 24 settembre Fabio Fazio sbarcherà ufficialmente su Rai1 con Che Tempo che Fa. Tre ore di talk in prima serata, poi prolungati con l'appuntamento del lunedì in seconda serata con Che fuori tempo che fa. Le polemiche per le cifre del nuovo contratto milionario sottoscritto tra il conduttore e l'azienda, hanno accompagnato l'estate di mercato televisivo, con un'intromissione prepotente di parte del mondo della politica, che ha soffiato sull'accoppiata soldi-servizio pubblico.

Il costo di Fazio per la Rai.

Polemiche alle quali Fazio aveva già risposto in occasione della presentazione dei palinsesti e alle quali risponde in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, iniziando da una precisazione sul suo guadagno per il contratto quadriennale

Due milioni e 240 mila euro l’anno, per quattro anni. Il totale fa 8 milioni 960.000; ma, non si sa perché, tutti i giornali hanno scritto 11 milioni e 200 […] Sì, è una cifra molto importante. Io ho naturalmente applicato lo sconto che mi ha chiesto la Rai. Ma farò 32 puntate in più per un totale di 64: oltre alle tre ore della domenica sera, andrò in onda anche il lunedì alle 23 e 30. E il programma è pressoché interamente ripagato dalla pubblicità. Come ha detto il dg, l’azienda risparmia.

Il contratto di Fazio acquisito dall'Anticorruzione.

Nei giorni scorsi l'Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha chiesto i dettagli del contratto sottoscritto tra la Rai e l'OFFicina, società di produzione di cui è titolare lo stesso conduttore, che da quest'anno produrrà i suoi programmi. Smentendo le voci su una sua collaboratrice che guadagnerebbe più del direttore generale Orfeo, Fazio spiega: "Il contratto ovviamente è stato firmato dopo la costituzione della società, l’OFFicina. Che tempo che fa è sempre stato prodotto esternamente. Nulla vieta al conduttore di far parte della società che produce il programma, come accade a molti colleghi di Mediaset. Non c’è nulla di più pubblico della vicenda del mio contratto". 

Baglioni a Sanremo: "Contento per lui, ma non ci sarò"

Inevitabile un commento di Fazio su Baglioni direttore artistico del Festival di Sanremo 2018. I due, si sa, sono grandi amici e questo ha fatto supporre che alla fine l'avrebbe spuntata proprio Fazio per la conduzione. Lui smentisce ogni coinvolgimento e aggiunge: "Sanremo non si conduce; Sanremo si fa. Mi viene da sorridere, perché dopo Anima mia volevo fare Sanremo con Baglioni e ci fu la rivolta dei discografici: mai un cantante… Sono contento per Claudio: un intellettuale che fa musica".

Il futuro di Fazio: "Magari farò il produttore"

I suoi programmi su Rai1 rappresenteranno, a giudizio di Fazio, un cambiamento importante dal punto di vista del linguaggio. Proverà a portare il talk su una rete dove l'intrattenimento è fatto principalmente di fiction e game. La domenica proverà a parlare anche di scrittura e darà spazio a Marzullo, il lunedì sera lo affiancheranno come ospiti fissi Antonio Cabrini e Fabio De Luigi. A margine dell'intervista con Aldo Cazzullo il conduttore ha anche rivelato un dettaglio interessante sul suo futuro, alla scadenza dei quattro anni di contratto che lo vedranno ancora legato all'azienda: "Ho un contratto per quattro anni. Poi basta. Magari farò il produttore".