Lo aveva detto poche settimane fa, quando il suo futuro con la Rai era ancora un punto interrogativo: "Vorrei diventare produttore di me stesso". Fabio Fazio ha finalmente avverato questo desiderio creando la società di produzione L'Officina. Si tratta di una società formata da lui stesso e da Magnolia. L’aveva promesso e alla fine l’ha fatto. Il presentatore ligure deterrà il 50% del capitale della neonata società. Dopo anni, dunque, Fabio Fazio interrompe il suo rapporto con Endemol, società che aveva prodotto il programma sin dalla prima stagione. Il modello produttivo seguito è molto comune nel mercato televisivo europeo, specialmente per quel che riguarda l'esperienza d'oltralpe, come Magnolia hja spiegato in un comunicato

Nasce così una collaborazione che porta anche in Italia un modello tipico del mercato europeo – in particolare francese – anche con reti del servizio pubblico: un modello che vede l’impegno produttivo diretto dei più importanti conduttori di talk show

Le tempistiche perché l'accordo vada in porto sono a stretto giro, si parla del 20 settembre, mentre la ratifica del contratto stipulato da Fazio con la Rai dovrà avvenire entro il 30 luglio. Ma dopo le polemiche per il prolungamento di contratto a Fabio Fazio per 12 milioni di euro spalmati su 4 anni, anche in questo caso non sono mancate le polemiche. Il progetto Officina è stato criticato soprattutto per la composizione della nuova compagnia: il gruppo Banijay, di cui Magnolia fa parte, è partecipato per circa un quarto da Vivendi, società che a sua volta possiede un pacchetto del 30% di Mediaset. Qualcuno, a cominciare dal consigliere d'amministrazione Anzaldi, in quota Pd, ha mostrato perplessità rispetto a questo accordo.