Nadia Toffa si è occupata di una questione molto delicata e costantemente all'ordine del giorno in questi ultimi anni, ovvero la disinformazione sui rimedi medici contro il cancro. Ad imbarcarsi in una battaglia contro la chemioterapia è stata soprattutto la showgirl Eleonora Brigliadori, che negli ultimi mesi è più volte emersa agli onori delle cronache per aver sostenuto apertamente le proprie posizioni favorevoli al cosiddetto metodo Hamer, ex medico radiato, che sostanzialmente fa della battaglia alla cure convenzionali contro il cancro il proprio caposaldo.

Poche settimane fa, in tv, Eleonora Brigliadori sostenne che "di cancro al seno non si muore". L'inviata de Le Iene ha dunque contattato la Brigliadori tramite una talpa, contattandola con la scusa di un cancro in atto e sentendosi rispondere con frasi di questo tipo

Basta arrivare attraverso la percezione dell'elemento del pentimento a capire la presenza del tumore […] I medici chiamano tumore maligno, ma in realtà maligno è l'occhio con il quale guardano al mondo […] Anche io sono guarita da un tumore al seno e molte persone, utilizzando lo stesso metodo, mi hanno ringraziata per essere guarite grazie all'utilizzo di una speciale pomata.

La ragazza riesce ad incontrare la Brigliadori, che la riceve a casa sua, invitandola ad "evitare interventi di chirurgia e chemioterapia che uccidono l'uomo", sostenendo che una cura esiste perché "se non ci fosse cura non ci sarebbe malattia". Il personaggio televisivo imposta la questione su una questione strettamente psichica e psicologica, che i sintomi di un tumore sarebbero generati dalla paura e instillati dai medici che, in buona sostanza, guadagnerebbero da situazioni di questo tipo. Collegando la questione alla teoria di Hamer, la Brigliadori continua a sostenere che la medicina convenzionale, nella sua analisi del male, salta sostanzialmente il passaggio del "collegamento con la psiche", condendo il discorso con il riferimento a presunti demoni e concludendo che "i medici hanno sterminato migliaia e migliaia di persone" e che "come per il processo di Norimberga, anche i medici dovrebbero essere processati".

Poi la conduttrice si rende conto della presenza della telecamera e nalla parte successiva del servizio si vede la Brigliadori picchiare ed insultare la ragazza contattata da Le Iene, attaccandola come "str***a, schiava dei demoni" ed offendendola in ogni maniera. Raggiunta da Nadia Toffa durante un rito sacro, la Brigliadori aggredisce anche l'inviata de Le Iene, respingendo le domande dell'inviata con percosse. Le parole della Brigliadori sono molto aggressive e traccia anche un ardito paragone con Cristo. Quanto al fatto che la Brigliadori richiederebbe 100 euro per partecipare ai suoi incontri, lei risponde così

Quello che io faccio e non è pagabile con nessun tipo di cifra

Il commento di Eleonora Brigliadori: "Bufala mediatica"

La risposta di Eleonora Brigliadori arriva a pochi minuti dalla messa in onda del servizio de Le Iene, con un post su Facebook in cui descrive come una bufala mediatica quanto andato in onda su Italia 1.