Si avvia alla conclusione, la serie di Rai1 ‘Di padre in figlia‘. Accolta dall'entusiasmo degli spettatori e da ottimi dati di ascolto, la fiction saluterà il pubblico martedì 2 maggio. Tra gli interpreti, Matilde Gioli. L'attrice ha vestito i panni di Elena Franza, la bellissima e tormentata figlia di Giovanni, che dopo essere rimasta incinta, si ritrova incastrata in una vita coniugale che la soffoca.

La Gioli ha rilasciato un'intervista a Famiglia Cristiana e ha svelato che grazie ai racconti di sua nonna, conosceva già le caratteristiche degli anni '60 ed è sempre rimasta colpita nell'ascoltare il controllo che i padri esercitavano sui figli

"Il controllo che i padri esercitavano sui figli, che anche la fiction mostra bene. Elena, il mio personaggio, si mette spesso nei guai e il padre la punisce severamente. Mia nonna mi ha detto: ‘Voi giovani adesso con i cellulari e i computer fate quello che volete. Ai miei tempi se un ragazzo voleva conoscermi scriveva una lettera che veniva aperta e controllata da mio padre prima di arrivare nelle mie mani… Magari chiedeva solo di fare una passeggiata con me e mio padre aggiungeva un asterisco con un suo commento'. Insomma, sembrano passati mille anni da allora e invece sono soltanto cinquanta".

Se nella fiction, il personaggio di Elena si ritrova un genitore indifferente come Giovanni, nella realtà Matilde ha avuto un bellissimo rapporto con suo padre che non era affatto "prepotente" come quello televisivo. L'uomo è scomparso quando lei aveva 23 anni

"Con papà ho avuto un rapporto bellissimo. Più che il mio successo, rimpiango il fatto che mamma e papà avevano un solo grande sogno che per lui non si è avverato: vedere i loro quattro figli crescere e realizzarsi".

Matilde Gioli ha parlato anche dell'armonia che caratterizza la sua relazione con i fratelli: "Molto bello. Filippo ha un anno più di me: non litighiamo mai, siamo molto complici. Dopo di me c’è una pausa di dieci anni e poi arrivano Francesco, con cui ho un rapporto meraviglioso anche se, essendo entrambi due teste calde, ogni tanto tendiamo a scontrarci, e la mia sorellina Eugenia: la differenza di età che c’è con lei è sempre stata un bellissimo stimolo per confrontarci".

"Gli uomini vivono una crisi d'identità per effetto degli spazi che abbiamo conquistato"

L'attrice, quindi, ha commentato gli uomini di oggi: "Oggi noi donne viviamo una situazione molto strana: il retaggio maschilista è rimasto e allo stesso tempo si è un po’ persa la netta distinzione dei ruoli che c’era allora e che secondo me un po’ ci vuole. Gli uomini vivono una crisi di identità per effetto degli spazi che noi abbiamo conquistato. Però mi piacerebbe che ci fossero più uomini che, senza essere maschilisti, abbiano polso, sappiano essere decisi quando occorre e facciano sentire la propria donna protetta". Infine, ha espresso la sua idea di felicità

"L’idea mi mette una sensazione quasi di angoscia: cerco di non pensare troppo al fatto che devo essere felice, non voglio vivere questa cosa come un dovere. In generale tendo a essere ottimista, a essere ben disposta verso gli altri e verso gli eventi della vita. Quando mi capitano dei momenti di sconforto, non mi lamento e non mi sento in colpa: penso che vadano accettati. Avendo quest’atteggiamento, mi sorprendo a essere felice in momenti inaspettati e per motivi assolutamente semplici. Quando succede, mi esalto e credo davvero nella felicità".