Daria Bignardi lascia la Rai e dunque la direzione di Rai3. Lo rende ufficiale l'azienda, comunicando "la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro in corso con la Dott.ssa Daria Bignardi la quale ritiene ormai concluso il proprio percorso lavorativo nella società".

La Bignardi, è scritto nella nota Rai, "non ha richiesto il pagamento di alcuna buonuscita".  I vertici Rai ringraziano la Bignardi per "il lavoro svolto, la professionalità dimostrata e le capacità organizzative ed artistiche sempre poste pienamente al servizio della società, componenti che hanno permesso a Rai3 di realizzare sotto la sua direzione una programmazione di qualità, la sperimentazione di nuovi format e di raggiungere livelli di audience che la posizionano quale terza rete generalista italiana".

Daria Bignardi, dal suo canto, ringrazia la Presidente, i Consiglieri di amministrazione, il Direttore Generale e il precedente Direttore Generale che le ha proposto l'incarico, tutti i dipendenti e collaboratori di Rai con i quali ha condiviso quotidianamente il suo lavoro, "un'esperienza che considera unica e preziosa, sia da un punto di vista dell'arricchimento professionale che da quello umano" conclude la nota.

Stefano Coletta nuovo direttore di Rai3.

Al posto di Daria Bignardi arriva Stefano Coletta, attuale vicedirettore di rete e figura storica con grande esperienza di palinsesti, un tecnico che ha affiancato gli ultimi tre direttori della terza rete del servizio pubblico. Il cda ha confermato la nomina presentata dal direttore generale Mario Orfeo con il voto del 27 luglio Stefano Coletta è il nuovo direttore di Rai3

Assumo questo incarico con grande entusiasmo e gratitudine nei confronti dell’azienda Rai nella quale sono cresciuto e che mi ha dato l’opportunità di fare per oltre vent’anni un lavoro sempre appassionante. Continuerò a lavorare con impegno, rigore e creatività mettendo al centro le idee, il concetto di squadra e l’ascolto attento dei dipendenti e dei collaboratori della terza rete italiana. Ho sempre pensato a Rai3 come a uno spazio dalla forte identità di servizio pubblico, che parli a tutti, che non escluda, che sia autentica soprattutto nel raccontare il nostro paese. È questa la sua natura e vorrei fosse sempre di più il terreno dell’innovazione e della crescita di un linguaggio televisivo di qualità e di ascolti. Ringrazio, in ultimo, Daria Bignardi, professionista che ho sempre apprezzato e con la quale nell’ultimo anno ho lavorato con empatia e stima reciproche.