Un Gigi D'Alessio polemico e guardingo affronta il parterre de "L'Arena", nel consueto speciale post-Sanremo di Massimo Giletti. Il cantautore napoletano ha avuto parole dure per il modo in cui è stato trattato nel corso di questo 67° Festival di Sanremo, eliminato nella serata di venerdì con Al Bano. Klaus Davi ha spiegato di come questo si sia rivelato come il "Festival della Rottamazione", Gigi D'Alessio non è d'accordo con questa definizione ma punta più sul fatto che ci sia una schiera di persone (e di pubblico) che lui non rappresenta ed è per questo motivo che lui si ritrova a pagare uno scotto che artisticamente non ritiene di meritare.

È Red Ronnie a tendergli una mano quando dice che "paga il legame con Napoli" e che "sta sulle palle a molti giornalisti", nonostante sia "un'eccellenza italiana". Gigi D'Alessio a quel punto critica Violante Placido, inclusa nella giuria di qualità

Perché ci deve giudicare chi non conosce la musica? Lei parla di musica neomelodica, quando non sa di cosa si tratta. Io non vado di certo ai Festival del cinema per giudicare i suoi film, quindi perché lei giudica la nostra musica? La musica nostra è ridotta a un ghetto. Ho sempre detto che il mio Festival inizia a Domenica In. Così è stato anche questa volta.

Sulla rottamazione

Perché a 50 anni devo sentirmim un rottamato? Il sistema è sbagliato. Se ci inviti, fai una categoria a parte oppure prepara una giuria equilibrata.

"Giuria di fighetti"

Gigi D'Alessio ci è andato giù pesante in un'intervista a "La Stampa"

Quando hanno annunciato i nomi degli esperti e ho scoperto che ci sarebbero stati personaggi come Linus, una blogger che si occupa di trucchi e vestiti, un regista bravo che non so quanto sappia di musica e Giorgio Moroder che di musica italiana non sa nulla, ho sentito puzza di bruciato. Ho chiamato Anna (Tatangelo ndr) e le ho detto: tesoro, fai i bagagli che torniamo a Roma. (…)Con gente come me, Al Bano o Ron in gara dovevano chiamare professionisti, direttori d'orchestra, radiofonici di aziende che trasmettono tutta la musica italiana e non solo i fighetti del momento.

Il cantante attacca poi Carlo Conti

Ci hanno usati. Senza Al Bano, Ron o me, la Russia e l'Est Europa probabilmente non avrebbero comprato il Festival dalla Rai. Ci hanno mandati al macello. Carlo Conti vuole svecchiare? Non si fa così, avrebbe dovuto proteggerci.

Gigi D'Alessio ha presentato "La prima stella", una canzone dedicata alla mamma che non c'è più. Il cantautore napoletano è l'unico – con Ermal Meta – ad aver presentato un testo interamente scritto da lui ed è per questo motivo che Red Ronnie ha difeso il cantante: "Gigi è l'unico ad aver scritto, con Ermal Meta, la sua canzone per intero. Non viene capito, ma è un grande artista, uno di quelli che ha fatto il Conservatorio". Un certo tipo di cantanti non è tutelato per Gigi D'Alessio, forse ha ragione.