La morte di Cino Tortorella è un lutto per tutti coloro che abbiano mai seguito almeno un'edizione dello Zecchino d'Oro, lo spettacolo canoro per i più piccoli che ha segnato la storia della tv italiana. Come tutti sanno, proprio il palcoscenico di quel programma lanciò la carriera di una Cristina D'Avena ancora bambina, che a soli 4 anni esordì con l'intramontabile pezzo "Il valzer del moscerino", ben prima di diventare la regina delle sigle dei cartoni animati.

Alla scomparsa di Tortorella non poteva mancare proprio il ricordo commosso di Cristina, che al mitico Mago Zurlì deve l'inizio di tutto. Sulla sua pagina Facebook, la cantante bolognese ha omaggiato il conduttore morto a 89 anni, parlando inoltre di un recente incontro risalente solo a pochi mesi fa

Con te è iniziato il capitolo più bello della mia vita, tu mi hai accompagnata e seguita nei miei primi passi su quel palco dove ancora oggi mi emoziono ed ogni volta mi sembra di sentire la tua voce che cerca di correggere il mio "Valzerrrr del Moccerino". Sono tanti i ricordi umani e professionali che affollano la mia mente… Di sicuro quello che rimarrà nel cuore più di tutti è il nostro ultimo incontro di qualche mese fa, dove in un forte abbraccio abbiamo condiviso tutto il nostro amore…

Ciao Cino

Cristina D'Avena e "Il valzer del moscerino"

Correva l'anno 1968 quando Cristina D'Avena salì sul palco dello Zecchino d'Oro per cantare "Il valzer del moscerino". Si trattava della decima edizione della rassegna canora per bambini e il brano si aggiudicò il terzo posto. Dopo l'esperienza, Cristina rimase nel Piccolo Coro dell'Antoniano fino al 1976, continuando a frequentarlo per altri 5 anni accompagnando la sorella Clarissa, anche lei entrata nel frattempo nel coro. Secondo la testimonianza di Mariele Ventre, storica direttrice dell'Antoniano, sarebbe stato proprio l'istituzione bolognese a segnalarla a Canale 5, dove la D'Avena sarebbe diventata la più celebre esecutrice di sigle di cartoon.

Il testo de "Il valzer del moscerino"

Ecco il testo completo del brano.

Beppone russava
Nel grande giardino
E sul suo nasone
Volò un moscerino
Il vento suonava
Un bel valzerino
Così il moscerino
Si mise a ballar

Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà

Nel sonno Beppone
Che più non russava
Il naso arricciava
Rideva sognava
Sognava una piuma
Un fiocco di neve
Un petalo di rosa
Caduto dal ciel

Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà

Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà

Ma un gatto birbone
E pazzerellone
Colpì il moscerino
Graffiò il suo nasone
E il valzer finiva
E il gatto fuggiva
Così per Beppone
L'incanto svanì

Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà

Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà

Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Del Moscerino
Un lalla un lalla un lallalà
Questo è il valzer
Che fa lallalà
Un lallalà