I vertici della Rai hanno presentato questa mattina i palinsesti autunnali, nuove proposte e conferme della prossima stagione televisiva. La nuova Rai del direttore generale Mario Orfeo nasce nel segno di tre grandi uomini, tre grandi stelle del servizio pubblico: Carlo Conti, Fabio Fazio e Alberto Angela. Se per il primo, reduce da un triennio fantastico in cui ha ricoperto con successo i ruoli di direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, la possibilità di andare via da Viale Mazzini non è mai stata lontanamente presa in considerazione, le voci circolate su Fabio Fazio e Alberto Angela non hanno fatto dormire sonni tranquilli alla dirigenza di mamma Rai.

Conti, da Pavarotti allo Zecchino d'Oro.

Il conduttore fiorentino, abbandonata con ogni certezza la possibilità di condurre per una nuova stagione il Festival, tornerà con il cavallo di battaglia degli ultimi anni, "Tale e Quale Show", giunto alla sua settima edizione. Per lui, due serate evento tra ottobre e dicembre: una in diretta dall'Arena di Verona dedicata a Luciano Pavarotti, poi una festa speciale dedicata al 60esimo Zecchino d'Oro. Una scelta, quella di Conti, in controtendenza e che dimostra la grande voglia di sperimentare ogni tipo di linguaggio legandosi sempre di più a doppio filo con quelli che sono i simboli storici di Rai1. La prossima edizione dello Zecchino d'Oro, la prima dopo la morte di Cino Tortorella, sarà per certi versi epocale e non poteva esserci ‘padrone di casa' migliore di Carlo Conti.

Fabio Fazio su Rai1 e il dubbio Littizzetto.

Fabio Fazio sbarca su Rai1 con "Che tempo che fa" nel formato classico, riproponendo il formato di "Che fuori tempo che fa" in seconda serata il lunedì sera, dopo la fiction. Il giornalista e conduttore è stato il protagonista assoluto di queste settimane, il suo cachet è stato oggetto di critiche, polemiche, attacchi e strumentalizzazioni. Lo stesso Orfeo ha precisato i bilanci di quest'operazione, che per la Rai sono in positivo

Fazio guadagnerà gli stessi soldi che guadagnava lo scorso anno su Rai3, con la sola differenza che farà più ore di programma ma su Rai1. Una serata media di "Che tempo che fa", a costo pieno, viene 450mila euro. Il 50% in meno rispetto a una normale serata di intrattenimento su Rai1, su cui nessuno ha mai fatto polemica. La Rai ci va a guadagnare, fine delle trasmissioni.

Fabio Salamida, nella sua analisi per "Gli Stati Generali", ha mostrato come il nuovo chachet di Fabio Fazio venga completamente assorbito dalle nuove 64 puntate previste, in relazione con gli ascolti (e quindi con i ricavi) maggiori che saranno prodotti in onda su Rai1. Resta un unico dubbio sibillino ed è legato alla presenza di Luciana Littizzetto nel nuovo corso. Alla domanda in conferenza stampa, Mario Orfeo ha svicolato: "Non posso rispondere, la trasmissione è di Fazio e decide lui". Lucianina, ci sarai oppure no?

Una produzione internazionale per Alberto Angela.

Il grande successo di Alberto Angela lo conferma saldamente al timone della cultura e della divulgazione del servizio pubblico. Anche lui è stato al centro di una serie di pettegolezzi, su tutti la voce di un possibile passaggio a Sky, ma quando Mario Orfeo ha confermato la sua figura come una presenza centrale dei palinsesti autunnali, in conferenza sono partiti gli applausi. Per Angela restano confermati "Passaggio a Nord Ovest" e "Ulisse", in onda rispettivamente il sabato pomeriggio su Rai1 e il sabato sera su Rai3, in più un nuovo progetto in prima serata su Rai1, una co-produzione internazionale della Rai che valorizzerà a pieno una figura professionale che, come nessuno, illumina il patrimonio artistico e culturale dell'Italia.

Dopo tanto parlare, finalmente i progetti. Aspettando la risoluzione del ‘caso Giletti', c'è la sensazione che la Rai ne esca rafforzata dopo la presentazione dei palinsesti. Consolidati i confini sempre più marcati di un network tutto votato all'intrattenimento e ai grandi eventi (Rai1), uno giovane e dinamico in ogni sua proposta (Rai2) e uno legato alla cultura e all'informazione classica (Rai3), la sfida è mantenere alto il livello di innovazione conquistato nella gestione precedente.