Antonino Cannavacciuolo non è esattamente il personaggio che le cose le manda a dire. Di questo potevamo star certi tutti. Ma a maggior ragione l'avrà capito un giornalista che lo ha provocatoriamente punzecchiato in occasione di un incontro al Salone del Libro di Torino. Cannavacciuolo, che come sempre è capace di attirare su di sé l'attenzione del pubblico presente e anche in questa occasione ha totalizzato quella dei cronisti presenti. Qualcuno ha accennato al fatto che alcuni dei ristoranti seguiti dal noto chef campano nel corso della trasmissione Cucine da Incuboin cui Cannavacciuolo tenta di risollevare le sorti di locali e ristoranti destinati al fallimento, siano inesorabilmente ricaduti "in digrazia" dopo la fine della cura.

Il giornalista fa riferimento ad alcune recensioni e ai pareri che amici e colleghi hanno dato rispetto ai locali in questione. Addirittura riferisce di qualcuno che ha definito peggiorati i locali trattati dal personaggio televisivo entrato a far parte quest'anno della squadra di Masterchef, al fianco di Cracco, Bastianich e Barbieri. Ma tra il serio e il faceto Cannavacciuolo ha tirato subito corto definendo "Una stronzataquanto affermato da chi gli stava ponendo la domanda e dando anche delle motivazioni piuttosto ragionevoli al fine di smontare una polemica decisamente pretestuosa

Ragazzi, a parte gli scherzi, non è così. Io dietro le telecamere faccio un racconto. Sto dicendo che stai prendendo il prosciuttoa sei euro e così i clienti scappano. Se tu continui a comprare il prosciutto a sei euro anziché spenderne quattro in più per una qualità leggermente superiore, non è colpa mia. se io dico al titolare che devestarein cucina dalle sette del mattino e che a mezzogiorno deve essere già tutto pronto per attendere i clienti, non è colpa mia se una volta andato via il titolare torna a presentarsi in cucina a mezzogiorno.