Anche Paolo Bonolis, che domani tornerà in Rai per una sera, per condurre in diretta su Rai 1 il programma dedicato al live di Vasco Rossi al "Modena Park", è intervenuto in difesa di Fabio Fazio, bersaglio di violente accuse a causa del rinnovo del suo contratto milionario. Intervistato da "Repubblica", infatti, il conduttore Mediaset ha condiviso il pensiero dello stesso Fazio, che durante la presentazione dei palinsesti Rai 2017-2018 ha parlato di "inusuale violenza" nei suoi confronti.

La difesa di Bonolis.

In particolare, Bonolis ha voluto sottolineare il fatto che i migliori, quelli che esercitano un maggiore livello di attrazione sul pubblico e, quindi, portano maggiori introiti alle reti sulle quali appaiono, meritano di essere pagati bene

La realtà è che c'è un mercato. Qui si parla di soldi pubblici, ma se l'azienda Rai vuole fare utili, deve considerare i giusti acceleratori e Fabio Fazio e altri colleghi sono potenti acceleratori. A me sembra giusto che la benzina che funziona meglio, che le gomme che offrono le migliori prestazioni abbiano un prezzo più elevato. Non si può fare un livellamento perché non corrisponde alla realtà: non siamo tutti uguali.

Insomma, secondo Bonolis, vale il detto tanto caro alle massaie di un tempo, abilissime nell'oculata gestione dell'economia domestica: "La qualità si paga". E, anche se il conduttore non lo dice esplicitamente, ovviamente con la constatazione sui migliori non si riferisce soltanto a Fazio, ma anche a sé stesso.

Il Festival di Sanremo 2018.

Non è un caso, pertanto, se i nomi di Fazio e Bonolis sono anche tra i papabili in lizza per Sanremo 2018. A "Repubblica" Bonolis si è detto pronto a riprendere le redini della storica kermesse musicale, a patto però che venga spostata dal Teatro Ariston

Non ho preclusioni a fare Sanremo. Ma penso che il Teatro Ariston abbia fatto il suo tempo e che il Festival meriti di diventare un evento contemporaneo, debba uscire da un ambiente chiuso e piccolo. L’Ariston è stato trasformato, hanno fatto qualunque cosa: di più non si può. Oggi un evento come il Festival meriterebbe una sede nuova, so che la stanno individuando nel vecchio mercato dei fiori.

L'intenzione di far traslocare il Festival in uno spazio più ampio, in effetti, è reale e il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, ha dichiarato di averne già parlato con l'amministrazione comunale della città ligure. Ma quando è stato ricordato a Bonolis che lo stesso Fabiano ha spiegato anche che, affinché il trasferimento vada a buon fine, occorrerebbero tempi non inferiori ai due anni, il conduttore ha prontamente ribattuto: "Allora vorrà dire che fra un paio d’anni ne parlerò con lui".