Il servizio de "Le Iene" dedicato al fenomeno della "Blue Whale", il macabro gioco che istiga gli adolescenti al suicidio, realizzato da Matteo Viviani ha creato grande scalpore nei giorni scorsi. La notizia, in brevissimo, ha generato curiosità e indignazione diventando virale e creando, come spesso succede, una serie di casi di ‘emulazione' da ogni parte del mondo, anche in Italia. Tra questi, anche diverse notizie rivelatesi poi una bufala, altre invece uno scherzo di pessimo gusto, come ad Avellino dove un giovane è stato denunciato per procurato allarme.

Il servizio de "Le Iene" ha creato una sorta di isteria collettiva ‘social', un fenomeno che ha indotto il giornalista Andrea Rossi, conosciuto sul web grazie al canale "Alici come Prima", a verificare le fonti dei video mostrati dalla iena Matteo Viviani

Abbiamo scoperto che i video dei suicidi mandati in onda dalle Iene nel servizio sulla Blue Whale Challenge, NON ERANO AFFATTO QUELLO CHE CI HANNO VOLUTO FAR CREDERE. In questo video ci sono tutti i riferimenti e ogni cosa detta è perfettamente documentabile.

Il fact checking del giovane giornalista e youtuber napoletano, ampiamente condiviso su Facebook, ha raggiunto in breve più di 500mila visualizzazioni. All'interno, Andrea Rossi mostrerebbe come tutti i filmati inseriti nel servizio de "Le Iene" sono stati presi da LiveLeak, il portale partecipativo che raccoglie video di cronaca da tutto il mondo. Matteo Viviani attribuiva il fenomeno alla Russia, inserendo dei video di suicidi avvenuti nella nazione ‘rossa' ma "Alici come Prima" dimostra che molti di questi filmati non è possibile ricondurli direttamente al fenomeno della "Blue Whale". Tra pubblicazioni troppo vecchie rispetto all'attualità del fenomeno ed altri ancora che non sarebbero stati caricati in Russia, ma in Cina o in Ucraina, Andrea Rossi di "Alici come Prima" chiude così il suo video

Stimo Le Iene, stimo Matteo Viviani ma questi video non sono direttamente riconducibili alla Blue Whale Challenge. Mi aspetto spiegazioni da Le Iene.