La puntata di ‘Chi l'ha visto?‘ trasmessa mercoledì 15 marzo, ha dedicato ampio spazio al caso di Antonella Lettieri. L'8 marzo, la quarantaduenne è stata ritrovata nella sua casa di Cirò Marina (Crotone) con il cranio sfondato. Al momento, non si conosce ancora l'identità dell'assassino. Le indagini proseguono. La sorella di Antonella, Rita Lettieri, ha rilasciato un'intervista al programma di Rai3 raccontando come ha appreso la tragica notizia

"Quel giorno mio marito mi ha telefonato e mi ha detto ‘Tieniti forte perché devo darti una triste notizia'. L'unica cosa che ho detto è stata ‘Non darmi notizie brutte sulla mia famiglia'. Me lo sentivo, ho pensato subito a mia sorella".

"Antonella voleva una famiglia, dei figli, aspettava il principe azzurro"

Antonella Lettieri aveva festeggiato il suo compleanno il giorno prima di essere massacrata. Rita ha tracciato un suo profilo: "Era bella, socievole, ti dava il cuore. Era una ragazza con dei valori. Lei aspettava il suo principe azzurro. Era una bella ragazza però non aveva ancora trovato la persona giusta. Voleva sistemarsi e avere una famiglia, avere dei figli, avere una casa dove vivere. Le dicevo ‘Affrettati, guarda che gli anni passano, fatti una famiglia'. Lei mi diceva ‘Rita, non trovo la persona giusta'. Lei era giudiziosa. Voleva una famiglia e una posizione, non ci è arrivata. Non era destino. Noi vogliamo sapere chi è l'orco, perché ha fatto questo a mia sorella. Lei era ingenua, era una ragazza troppo buona e secondo me, l'ingenuità l'ha portata…io non posso parlare perché ci sono delle indagini in corso, posso solo dire che era una ragazza buona, precisa". Un'amica ha descritto Antonella come una ragazza "splendida, amata da tutti". Quindi ha aggiunto

"Quando sono entrata in casa sua pensavo di trovarla svenuta e invece l'ho trovata in una pozza di sangue. Mi rimarrà impressa per tutta la vita".

"Un omicidio efferatissimo, una violenza furibonda"

‘Chi l'ha visto?' ha intervistato anche il colonnello Salvatore Gagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Crotone, il quale ha dichiarato

"Un'aggressione che ha impressionato gli stessi militari che sono intervenuti e le assicuro che di scene del genere ne vediamo, però questa è stata particolarmente cruenta. Gli accertamenti del laboratorio saranno importanti per quello che è stato repertato sulla scena del crimine e soprattutto per quanto riguarda le tracce trovate sul cadavere della vittima. Io parlo di un omicidio efferatissimo. L'aggressore si è accanito sul corpo della vittima con una violenza furibonda, così come furibonda è stata anche la difesa della donna, che si è battuta fino all'ultimo".