Il commissario Montalbano non dà segni di cedimento in tv, continuando ad appassionare milioni di italiani e non solo, visto che la serie tv Rai con Luca Zingaretti è stata venduta in decine di paesi di tutto il mondo compreso il Giappone, dove in queste settimane è in onda insieme a Don Matteo. Eppure prima o poi, come tutte le cose belle, sarà destinato a finire. Dopo più di dieci stagioni, nuovi episodi in lavorazione, e record di ascolti polverizzati (quest'anno è riuscito ad abbattere gli 11 milioni di telespettatori), c'è tuttavia la percezione che il prodotto seriale di maggior successo della storia della tv italiana sia vicino ad una svolta importante, alla fine delle sue vicende.

A confermarlo è Andrea Camilleri in un'intervista rilasciata a #CartaBianca, il programma di Bianca Berlinguer in cui ha accennato al famoso racconto che dovrebbe contemplare l'epilogo delle indagini del protagonista. Racconto che, per la verità, esiste già da un punto di vista pratico, essendo stato già scritto: "Ho scritto la fine dieci anni fa, ho trovato la soluzione che mi piaceva e l'ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l'Alzheimer. Ecco, temendo l'Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell'editore… E' semplicemente conservato in un cassetto". Riccardino, questo il titolo provvisorio del racconto, pare evitare i finali melodrammatici e troppo evocativi, oltre a svincolarsi dalla logica spesso utilizzata nella serialità televisiva, per la quale un grande personaggio può uscire di scena solo morendo. Camilleri stesso nega questo esito, accennando ad un finale silente

Montalbano non morirà. Nessuna autopsia. Ma non potrà sbucare da nessun'altra parte… Se ne andrà, sparirà ma senza morire

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