Il direttore di Mediaset Premium Alberto Brandi, giornalista e conduttore in passato di alcuni dei più noti programmi sportivi di Cologno Monzese, si scaglia contro la pirateria e lo streaming che permettono di vedere partite, eventi e contenuti esclusivi per i quali pay tv digitali e satellitari compiono grandi sforzi dal punto di vista economico. La pirateria nell'ambito delle pay-tv è tornato ad essere un fattore all'ordine del giorno.

C'è stato un tempo in cui le schede clonate di Stream e Tele+, e successivamente Sky, erano diventate un vero e proprio caso. Oggi sta accadendo qualcosa di simile con quello che a Napoli viene definito pezzotto. Concretamente si tratta di un sistema che attraverso un decoder collegato alla rete internet riesce a permettere la visione, categoricamente illegale, di molti contenuti esclusivi, dal calcio ai film, alle serie tv, per cifre irrisorie e nemmeno lontanamente paragonabili ai costi di abbonamento alle pay-tv. Brandi ha contestato, in un'intervista recente riportata da Digital News, qualsiasi tipo di fenomeno che offra, gratuitamente o a pagamento, la visione di contenuti esclusivi illegalmente

Le partite in streaming, quelle non autorizzate legalmente finiscono per causare dei danni seri al sistema calcio. Il fatto che delle società fittizie ti mandino in casa delle persone a installare un decoder collegato al tuo wi-fi è un reato grave e un fatto di una pericolosità estrema. Un inganno vero e proprio.

Il direttore sottolinea la gravità di questo fenomeno e ci tiene a sottolineare la responsabilità del consumatore, prima che di chi infrange la legge mettendo a disposizione servizi illeciti come questi

Si tratta di una frode vera e propria. Ma a pagarne le conseguenze non dovrebbe essere solo il distributore del segnale illegale, bensì anche chi ne usufruisce. Bisogna trasmettere questo messaggio: guardare le partite con decoder e abbonamento fraudolento significa commettere un reato soggetto a una pena. Perché il consumatore pensa che pagando quelle 10 euro si toglie da ogni responsabilità. E invece è proprio lui a commettere un atto di gravità estrema perché sta contribuendo ad affossare il sistema calcio e la sua squadra del cuore.