Che Piero Angela sia un vero e proprio mito della tv e della cultura italiana, è di fatto una legge inconfutabile. Il conduttore e ideatore di Quark è al momento il professionista con più anni di attività in Rai, precedendo nientemeno che Pippo Baudo. Eppure suo figlio, Alberto Angela, sembra essere stato formato ed educato ad avere la necessaria personalità per raccogliere l'eredità in modo adeguato. A dimostrarlo non è stata solo la sua capacità di essersi creato una vita televisiva autonoma rispetto a quella di suo padre, ma anche per la popolarità dilagante che sta ottenendo negli ultimi anni, anche grazie ai social network.

Con la prima serata dal titolo Stanotte a Firenze, dedicata come si può facilmente prevedere alle bellezze storiche e artistiche del capoluogo toscano, Angela è stato in grado di raccogliere ed esaltare il suo pubblico, rendendo possibile una prima serata infrasettimanale sulla principale rete del servizio pubblico interamente a sfondo culturale. Qualcosa che oggettivamente sorprende, considerando quanto sia generalmente limitato lo spazio nelle fasce orarie principali che le reti generaliste dedichino generalmente all'arte e alla cultura.

Certo, la figura stessa di Angela è l'elemento di traino principale dell'intera operazione. Per capirlo basterebbe guardare la reazione furiosa dei fan di Ulisse per il ritardo di un'ora della messa in onda a causa di Fazio e la conseguente petizione, ma anche dare un'occhiata alle reazioni su Twitter a Stanotte a Firenze, tramite le quali si evince la popolarità universale e trasversale del divulgatore, amatissimo dal pubblico femminile, altrettanto apprezzato da quello maschile. Ma la cosa davvero incredibile di Alberto Angela, la quale dimostra quanto siano fuori dall'ordinario le sue doti divulgative, è che a guardare l'effetto sui social sembra gli italiani abbiano scoperto solo stasera l'esistenza di Firenze. L'hashtag dedicato alla trasmissione impazza e si percepisce quell'alone di ironia rispetto al carisma e al sex appeal del conduttore, ormai identificato con frasi come "divulgo duro", gif e meme vari. Non manca qualche commento negativo, rispetto ai toni e l'impostazione didascalica, quasi scolastica della trasmissione. Ma d'altronde è la tv generalista, bellezza, così come quello di Angela sia certamente servizio pubblico