Sono stato il primo tra gli esclusi. In tanti anni di Sanremo non mi era mai successo, ma è bene provare tutte le dimensioni della vita", così Al Bano commenta per la prima volta in tv la sua clamorosa eliminazione al Festival di Sanremo 2017. Ai microfoni di Verissimo confida: “Per me Sanremo è sinonimo di emozione. L’adrenalina che becco lì non la prendo da nessuna parte, indipendentemente dal risultato. In tutte le gare puoi arrivare primo o ultimo. Avrei certo preferito vincere, ma ha fatto più effetto essere escluso piuttosto che arrivare terzo”.

A Silvia Toffanin che gli chiede cosa pensi del vincitore Francesco Gabbani, Al Bano risponde: “Mi ha divertito. È un personaggio positivo”. E su Ermal Meta, al quale Albano ha tolto un fiore dal bouquet (gesto che in molti hanno criticato) il cantante di Cellino ha aggiunto

Meta è bravo. Ha cantato una versione di ‘Amara terra mia’ bellissima. Io rispetto gli albanesi, ho addirittura il passaporto albanese, non avrei mai potuto fare qualcosa contro di lui. Il mio gesto di prendere un fiore era ironico, perché a differenza degli altri premiati sul palco io non avevo in mano nulla.

Tra Romina e Loredana, con il chiodo fisso di Ylenia.

Nel corso dell’intervista, con grande pudore, Al Bano accenna alla scomparsa di sua figlia Ylenia confessando: “Sono ferite che non si possono curare, sono sempre pronte a sanguinare. Le mie lacrime hanno un percorso inverso, scorrono tutte all’interno”. Dei momenti dolorosi della sua vita, come la separazione da Romina Power, confida: “Quando è finito tutto, mi sembrava di camminare in un cimitero e non in casa mia. Ho dovuto ricominciare da capo e ho incontrato Loredana. È stata una boccata d’ossigeno. Ho messo al mondo due figli che sono stati due supporti importanti. Poi Loredana mi ha spiazzato con la sua decisione di voler fare tv. Io non condividevo ma ognuno è libero di fare le proprie scelte”.

A proposito di ex compagne, i fan aspettavano da anni un ricongiungimento, almeno sul palco, della coppia Al Bano – Romina Power, reunion avvenuta nel 2014 a Mosca e che poi ha dato vita ad una serie di altri concerti. A tal proposito il cantautore racconta

Fino a quel momento avevamo cantato più nei tribunali che sul palco. Nelle tre serate in cui abbiamo cantato a Mosca siamo passati attraverso tre stagioni: inverno la prima sera, primavera la seconda e poi l’estate. Ho assistito alla commozione dei miei figli, di mia madre. È meglio sotterrare l’ascia di guerra che tenerla in mano. Oggi cantare insieme a Romina è divertimento e stare sul palco è gioia. In questo devo dire che Loredana si è comportata benissimo.