E' polemica tra Sky e Adriano Celentano. D'altronde sì sa, dove c'è Celentano la polemica è d'obbligo: prima la sua partecipazione al Festival di Sanremo con un cachet stellare che avrà fatto rabbrividire la Merkel (ieri etichettata come una "culona" dai colleghi del quotidiano Il Giornale, ndr), poi i fischi durante l'ultima puntata ritenuti pilotati dallo stesso artista. Nelle ultime settimane ha tenuto banco il diktat Celentano-Rai dove il cantante ha accusato la Rai di non aver mai trattato con lui ma di aver semplicemente rifiutato l'offerta perchè economicamente impraticabile per Viale Mazzini dalle casse vuote, eppure Celentano avrebbe rinunciato al pagamento dei suoi "diritti". I concerti di Ottobre saranno trasmessi pertanto non dalla tv di stato ma da Mediaset, che può suonare un po' come un paradosso. E sulla scia di questi polveroni, eccone un altro: annullata la serie animata "Adrian" che sarebbe stata trasmessa da Sky.

Sky Italia ha chiesto la risoluzione del contratto sottoscritto con la società perchè non avrebbe ricevuto secondo i tempi stabiliti la consegna della serie. Questo ha dichiarato all'Ansa il Clan Celentano che poi ha dichiarato con un tono di amarezza e delusione, : "I tempi erano stati concordemente differiti da Clan Celentano e Sky Italia al 2013 (13 episodi) e inizio 2014 (altri 13 episodi) per la complessità e innovatività del progetto, come è già capitato per analoghe opere artistiche di eccezionale originalità, e la lunghezza della serie in animazione". Una delusione anche per gli sceneggiatori della scuola Holden di Alessandro Baricco, ma soprattutto per gli artisti italiani Nicola Piovani, Vincenzo Cerami e Milo Manara.

Il Clan difenderà strenuamente i posti di lavoro di tutti coloro che hanno collaborato e creduto in questo progetto con determinazione, passione e tanto talento per realizzare dunque un'opera estrosa e fantasiosa, un unicum nel genere. Il Clan non esclude di attuare "tutte le pratiche legali necessarie ad ottenere l'adempimento delle obbligazioni contratte da Sky Italia nei loro confronti e il risarcimento di tutti i danni, qualora Sky Italia volesse proseguire su questa linea". Scopo del Clan è quello di contrastare in ogni modo "il tentativo di trasformare le esigenze artistiche di creazione di un'opera inedita ed ambiziosa in una inadempienza contrattuale con il consueto cinismo delle multinazionali". Sky non avrebbe cancellato Adrian ma avrebbe soltanto avanzato la richiesta di avere il cartone animato ultimato, dopo i continui rinvii del Clan: questa dunque è la risposta della tv di Murdoch che avrebbe già coperto il 50% dei costi.

Il genio creativo in prima linea, questo ne esce fuori da questa triste quanto interessante vicenda. Il Clan invoca il rispetto degli addetti ai lavori, chiedendo ad un'Azienda innovativa e professionale, come Sky (che sta lanciando Sky On Demand, ndr), di mettere da una parte le carte, i "cavilli", il rispetto certosino dei contratti, quasi di azzerare gli orologi svizzeri della tv di Murdoch per chiudere un occhio ed ospitare una serie animata che avrebbe sicuramente fatto parlare. Un diktat che potrebbe far accendere le "antennine" di Mediaset la quale a questo punto potrebbe approfittare del dissidio con Sky per accaparrarsi la nuova "esclusiva" firmata Celentano, giusto per chiudere in bellezza il filone Adriano Celentano e per giocare d'anticipo, cercando di dominare gli ascolti nella prossima stagione televisiva, alle prese con i nuovi canali del digitale terrestre.