Mentre avanzano le polemiche per Gomorra versione Rai con L'oro di Scampia in onda in primavera, in casa Mediaset sta per arrivare Il clan dei cammoristi, serie tv in otto puntate prodotta da Taodue, ed in onda dal 25 gennaio. La fiction si ripromette di schivare la retorica, provando a raccontare la vita dei clan dei Casalesi rivali, senza esclusione di obiettività per entrambe le fazioni. Nelle vesti del protagonista, il magistrato Andrea Esposito ci sarà Stefano Accorsi, gradito ritorno nella tv italiana. Insieme ad Accorsi nel cast anche Giuseppe Zeno, nel ruolo del boss Francesco Russo. Prima di iniziare le riprese Accorsi si è confrontato a lungo con il giudice Raffaele Cantone, da anni sotto scorta e responsabile di arresti degli affiliati del clan. Come riporta l'Ansa, Accorsi ha dichiarato

Siamo stati bene attenti a non fare del mio personaggio una figura di un giustiziere vendicatore, ma solo di un uomo che fa il suo lavoro. La prima cosa che il giudice Cantone mi disse fu: evitate di fare di questo magistrato l'arcangelo Gabriele con la spada infuocata, perché quello diventa subito retorica.

Una visione a tutto tondo senza cadere nella retorica dell'eroismo, bensì raccontando le vicende reali della vita da magistrato. La serie racconta delle origini della camorra, che affondano nel lontano 1980, quando i criminali lottavano per accaparrarsi i soldi della ricostruzione dopo il terremoto in Irpinia. Nel cast anche Francesca Beggio per la regia di Alessandro Angelini e Alexis Sweet, con la sceneggiatura di Daniele Cesarano, Claudio Fava e Barbara Petronio.