Update 9 febbraio 2017: Totti non intendeva fare una battuta contro la Lazio.

Nel corso della conferenza stampa, Maria De Filippi ha fatto una precisazione sulla presunta battuta di Francesco Totti

"Totti ci tiene a far sapere che quando ha detto che la sua canzone preferita era il ‘Piccione' di Povia, non voleva fare una battuta contro la Lazio, ma parlava di quella canzone (Vorrei avere il becco) perché era la canzone vincitrice dell'edizione condotta da Ilary Blasi. Voleva precisarlo perché alcuni tifosi della Lazio si sono arrabbiati".

Nel 2006, infatti, alla conduzione del Festival c'erano Giorgio Panariello, Ilary Blasi e Victoria Cabello.

Totti e la scaletta cambiata che ha fatto storcere il naso ai tifosi della Lazio.

Ieri, mercoledì 8 febbraio, è andata in onda la seconda serata del ‘Festival di Sanremo 2017‘. Tra gli ospiti che hanno impreziosito la kermesse canora, c'è stato anche il campione della Roma, Francesco Totti. Nel corso dell'intervista realizzata con Carlo Conti e Maria De Filippi, però, è accaduta una piccola stranezza.

Quando il presentatore ha fatto al calciatore la domanda di rito: "Qual è la tua canzone di Sanremo preferita?", lui ha replicato: "È quella di Povia, ‘Il piccione'", facendo riferimento al brano "Vorrei avere il becco". Che la risposta non fosse stata concordata prima è apparso chiaro quando la regia non ha mandato in onda uno stralcio del brano prescelto, come invece era stato fatto con tutti gli altri ospiti.

Su Twitter, il profilo ‘Fiumi di Sanremo' ha pubblicato la scaletta ufficiale, che dimostra che il calciatore avrebbe dovuto scegliere la canzone "Si può dare di più" cantata da Umberto Tozzi, Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Così, in molti hanno rintracciato nella scelta a sorpresa di Francesco Totti, l'intenzione di concedersi una piccola battuta sulla Lazio. ‘Piccione', infatti, è il modo in cui alcuni tifosi della Roma definiscono ironicamente l'aquila simbolo della Lazio.

Francesco Totti: "Tra 20 anni avrò un ruolo importante fuori o dentro la Roma"

Nel corso della lunga intervista rilasciata sul palco dell'Ariston, il calciatore ha provato a immaginare cosa farà tra 20 anni

“Come mi vedo tra 20 anni? Di sicuro non sarò un calciatore. Sinceramente non so cosa farò, ma credo che occuperò un ruolo importante nel calcio, fuori o dentro la Roma”.

Ha spiegato, infine, come la prenderebbe se il figlio iniziasse a tifare Lazio: "Cosa farei se dovessi scoprire una maglia della Lazio di Cristian? Se facesse questa scelta di vita la rispetterei, ma mi sembra una cosa impossibile”.